R&S 03/29/2010

Baraclit promuove la mobilità sostenibile. Sì al trasporto via treno

BaraclitBaraclit. Grande il senso di responsabilità sul tema del rispetto ambientale. Grande, l’investimento per realizzare un tronchetto ferroviario all’interno della propria sede, Bibbiena (AR). Ancora più grande, il risparmio di CO2 immessa nell’aria.

E’ Baraclit una delle prime aziende a livello nazionale ad aver dimostrato con i fatti di tenere alle sorti della “salute” del Paese Italia. Diminuire il livello d’inquinamento atmosferico e promuovere un modello di mobilità sostenibile, questi gli obiettivi che Baraclit persegue con decisione. Il mezzo è il trasporto su rotaia, il fine è salvaguardare il clima e l’ambiente.

Baraclit e il treno; un legame storico che risale agli albori dello sviluppo industriale post-bellico. Era il 1946 quando l’Azienda Fratelli Baracchi sorgeva lungo un casello ferroviario, e per uscire dalla valle del Casentino, caricava di notte le strutture prefabbricate in cemento sui convogli del treno, direttamente dal retro dello stabilimento. E’ il 2008 quando Baraclit, ormai affermata società costruttrice, si lancia in una nuova sfida: la realizzazione di una “green line”, concepita per portare ovunque e con il minimo inquinamento i propri prodotti.

Già in uso e funzionanti verso tutte le Regioni italiane, i binari che collegano il Quartier Generale di Baraclit alla rete ferroviaria dell’intera penisola e dei Paesi confinanti, un tronchetto di raccordo per gestire dall’interno la logistica, inviando i materiali senza soluzione di continuità fino alle destinazioni più lontane.

Quali i vantaggi del trasporto su rotaia? Snellimento delle operazioni di carico, maggior rapidità nella spedizione, minor rischio di incidenti stradali, oltre alla possibilità di evitare problemi di circolazione per nebbia, neve o blocchi della viabilità. Risultato, riuscire ad alimentare i cantieri in modo veloce e sicuro, rispettando con puntualità i tempi di consegna degli edifici.

Quali invece i vantaggi per l’ambiente? Producendo basse quantità di gas serra, il treno incide in minima parte sul riscaldamento del pianeta e consente di risparmiare energia fino a 3 volte rispetto al trasporto su gomma. Ecco le cifre: 10 vagoni ferroviari corrispondono a circa 20 camion, con conseguente decongestionamento del traffico su strada e diminuzione del 77% delle immissioni di anidride carbonica in atmosfera. Secondo fonte ufficiale di Ferrovie dello Stato, 1 tonnellata di merce trasportata su treno anziché su gomma, permette di risparmiare 67 g di CO2 a chilometro.

La mobilità sostenibile parte via treno dalle “rotaie speciali” di Baraclit. Altre aziende dovrebbero seguirla in questo encomiabile progetto, così come sarebbero auspicabili maggiori investimenti da parte di Ferrovie dello Stato e del sistema Italia per potenziare e ammodernare le proprie infrastrutture ferroviarie. Solo muovendosi in questa direzione, il mezzo-treno potrà diventare sempre più competitivo con un grande beneficio per le imprese e la collettività.

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